(Notizie aggiornate 6 apr. 2009 ore 17.35)

Terremoto in Abruzzo: oltre 100 morti

I feriti sono 1.500, 100 mila gli sfollati

  • Colpita in particolare L'Aquila. Onna, un paese cancellato dalle mappe

    Terremoto in Abruzzo: oltre 150 morti
    I feriti sono 1.500, 100 mila gli sfollati

    Il sisma di 5,8 gradi Richter avvertito alle 3,32 in tutto il Centro Italia. 10-15 mila edifici crollati o danneggiati

    MILANO - Sono più di cento i morti e un centinaio i dispersi causati dal terremoto che nella notte ha colpito l'Abruzzo. È l'ultimo aggiornamento del bilancio diffuso dalla Protezione civile, che in un crescendo durato tutta la giornata ha dovuto via via aggiornare quello che assomiglia sempre di più a un bollettino di guerra. Le prime notizie, all'alba, parlavano di una quindicina di vittime. Ma è stato subito chiaro che il numero sarebbe stato destinato a crescere con il passare delle ore e con la rimozione delle macerie sotto cui sono rimaste sepolte centinaia di persone sorprese nel sonno. La scossa principale si è registrata attorno alle 3,30 e ha fatto registrare 5,8 gradi della scala Richter. L'epicentro è stato individuato a una decina di chilometri dall'Aquila. Il sisma è stato avvertito in tutto il centro-sud d'Italia, dalla Romagna a Napoli. Oltre ai morti e ai dispersi, i feriti sono circa 1.500 e si calcola che siano almeno 100 mila gli sfollati, costretti ad allontanarsi dalle proprie abitazioni. Una prima stima parla di 10-15 mila edifici danneggiati con pesanti danni al patrimonio storico e artistico della regione. Nessuna stima però per le possibili vittime tra immigrati regolari e irregolari.

    STATO DI EMERGENZA - Il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, che ha firmato lo stato d'emergenza (mobilitando esercito, aeronautica e carabinieri) e ha affidato la gestione a Guido Bertolaso, ha annullato la prevista visita ufficiale a Mosca e si è subito recato all'Aquila insieme ai ministri dell'Interno, Roberto Maroni, e delle Infrastrutture e dei trasporti, Altero Matteoli. Il capo della Protezione civile, che è giunto in Abruzzo nelle prime ore dopo il sisma, ha parlato di una «situazione drammatica, la peggiore tragedia di questo inizio millenio».

    IL PAPA E IL PRESIDENTE - Sia Benedetto XVI sia il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, hanno inviato messaggi di solidarietà alle popolazioni colpite dal terremoto. E lo stesso hanno fatto i capi di Stato e di governo delle altre nazioni. La notizia ha immediatamente fatto il giro del mondo ed è stata riportata in apertura da tutti i principali siti di informazione internazionali. Velocissimi anche i messaggi e le testimonianze giunti via web.

    «NESSUNO SARÀ LASCIATO SOLO» - Dopo l'arrivo all'Aquila, Berlusconi ha tenuto una prima conferenza stampa per fare il punto sulla situazione. «In volo ho visto che dovunque c'è un crollo, c'è qualcuno che aiuta. Nessuno sarà lasciato solo», ha detto il presidente del Consiglio, annunciando tra l'altro l'immediato stanziamento di fondi per fare fronte all'emergenza.

    LA SCOSSA - Il terremoto è avvenuto alle 3,32 di lunedì notte alla profondita di 8,8 km. Giulio Selvaggi, direttore del Centro nazionale terremoti, ha dichiarato che un sisma di 5,8 gradi Richter è considerato «moderato, con un'intensità 30 volte inferiore a quella che nel 1980 devastò l'Irpinia». L'Abruzzo, che è situato in una delle zone a maggiore rischio sismico della penisola, è interessato da uno sciame di terremoti iniziato lo scorso 16 gennaio con centinaia di scosse e con la Protezione civile che da tre mesi tranquillizza la popolazione sui rischi di un sisma distruttivo. Il capo della Protezione civile, Guido Bertolaso, ha dichiarato che era impossibile prevedere il terremoto, ma già infuriano le polemiche per la messa in guardia della scorsa settimana su un'imminente scossa del ricercatore Giuliani, poi indagato per procurato allarme.

    CENTRI URBANI DEVASTATI- Centinaia gli edifici crollati completamente o in parte, migliaia quelli lesionati e inagibili. «Il centro storico di L'Aquila è devastato, e anche le case nuove ci vorrà tempo per controllare tutti gli edifici. Quasi tutta la città è inagibile», ha detto il sindaco dell'Aquila, Massimo Cialente. Gli sfollati potrebbero essere 45-50 mila solo all'Aquila, e altrettanti in provincia. I soccorsi sono resi difficili dalle continue scosse di assestamento che rischiano di far crollare gli edifici lesionati e dal fatto che la prefettura, dalla quale si dovevano coordinare i soccorsi, è interamente distrutta. Anche la sede della provincia e altri uffici regionali sono pesantemente danneggiati. Il coordinamento dei soccorsi è stato istituito presso la scuola della Guardia di finanza. Il sindaco ha invitato i cittadini «a lasciare immediatamente il centro storico, perché anche le case non crollate possono essere gravemente lesionate».

    PAESI VICINI - Anche dai paesi vicini all'Aquila arrivano notizie di vittime e danni ingenti. Una delle situazioni più drammatiche è a Onna, dove il 50% delle case è crollato e l'altro 50% è danneggiato. Il presidente della provincia dell'Aquila, Stefania Pezzopane, ha dichiarato che a Onna ci sono venti morti accertati e almeno 40 persone sotto le macerie. «Onna è un paese di anziani», ha detto Pezzopane. Se non arrivano i figli a dire chi è scomparso, magari nemmeno lo si viene a sapere». A Fossa ci sono 4 morti: un bambino russo di 3 anni e tre anziani. A Paganica è deceduta la badessa del convento di Santa Chiara ed è in allestimento un campo per 2 mila persone. A Villa S.Angelo si registrano otto vittime e nove dispersi. Diversi edifici lesionati anche a Sulmona e a Castel di Sangro, dove però non risultano feriti. Inagibile il tribunale di Avezzano. Secondo la Protezione civile, oltre a L’Aquila, i Comuni più colpiti dal sisma sono: San Demetrio, Pizzoli, Rocca di Mezzo, Paganica, Fossa, Villa Sant’Angelo (90% degli edifici crollati), San Gregorio, Poggio Picenza, Onna, San Pio, Barrile, Ocre, Rovere, Rocca di Cambio, Pianola, Poggio di Roio, Tempera, Camarda. Particolarmente colpito il patrimonio artistico e storico dell'Abruzzo.

    LA MACCHINA DEI SOCCORSI - Già alle prime luci dell'alba la situazione nel capoluogo si è presentata drammatica. A metà mattinata c'erano ancora cadaveri estratti dalle macerie e adagiati in terra coperti da un lenzuolo. Per le strade vagavano centinaia di persone in stato di choc, molte con coperte sulle spalle, altre ancora in pigiama. La Protezione civile ha diramato nel primo pomeriggio la lista dei luoghi dove i senzatetto possono recarsi: caserma Rossi, gli stadi Fattori e Acquasanta, al campo sportivo di Centicolella e in piazza d'Armi, dove si stanno allestendo le tendopoli. Ma le persone uscite in strada in quanto temevano crolli per le scosse di assestamento se fossero restate nei loro edifici lesionati, hanno nelle prime ore ostacolato la gestione organizzata dei soccorsi. La Protezione civile ha quindi invitato la popolazione a lasciare libere le strade per consentire ai soccorsi di operare al meglio. All'ospedale (rimasto senza acqua potabile e dichiarato inagibile al 90%) si sono effettuati i primi interventi in piena emergenza. Un ospedale da campo è in arrivo dalle Marche. I feriti più gravi sono stati trasferiti in elicottero in altri ospedali abruzzesi, a Rieti e a Roma. Maroni ha annunciato che sono in arrivo all'Aquila 1.500 vigili del fuoco, cento poliziotti e cento carabinieri da varie parti d'Italia.

    SFOLLATI E FERITI - Oltre a quelli del capoluogo, per gli sfollati sono in corso di allestimento altri campi tendati nelle frazioni vicine per un totale di circa 7 mila posti. Altri saranno realizzati non appena arriveranno all'Aquila le colonne mobili partite da varie regioni, della Protezione civile, dei Vigili del fuoco e dell'Esercito. Inoltre saranno attrezzati come ricoveri gli impianti sportivi al coperto. Sono 4 mila i posti letto in alberghi e campeggi messi a disposizione a Pescasseroli, nel Parco nazionale d'Abruzzo, più altri 4 mila sulla costa. Maroni ha assicurato che «gli sfollati saranno tutti sistemati in tempi rapidi». Il ministro dell'Interno ha poi spiegato che non ci sono problemi per i feriti: «I posti sono sufficienti, quelli gravi sono stati già evacuati». Matteoli ha reso noto che le Ferrovie hanno messo a disposizione carrozze con cuccette. Per le persone che saranno ospitate in strutture alberghiere sulla costa, saranno messi a disposizione autobus dei trasporti pubblici che partiranno dal terminal di Collemaggio. Dopo alcune ore, il presidente della Regione Abruzzo, Gianni Chiodi, ha detto che è rientrata l'esigenza per la donazione di sangue.

    EDIFICI CROLLATI E INAGIBILI - Secondo una prima stima della Protezione civile, gli edifici inagibili potrebbero essere 10-15 mila. Molti i palazzi interamente crollati: tra questi la Casa dello studente, uno in via Sant'Andrea (solo qui si temono 35 dispersi), due in via XX Settembre, l'hotel Duca degli Abruzzi. Una donna di circa 50 anni è stata estratta viva dalle macerie di un edificio di tre piani presso piazza della Repubblica. Un ragazzo è stato estratto vivo dalla Casa dello studente, ma un'altra decina è ancora sotto. Mancano all'appello uno studente greco (sua sorella è rimasta ferita) e uno israeliano, comunicano i rispettivi ministeri degli Esteri. In piazza Duomo sono crollate parti della facciata e dell'abside della chiesa di Santa Maria del Suffragio. A S. Gregorio una bimba di 2 anni è stata estratta viva, mentre la madre è morta facendole da scudo con il suo corpo.

    DANNI IN ALTRE ZONE - Crolli di cornicioni e lesioni vengono segnalati anche in provincia di Pescara, ma non si evidenziano feriti. Una palazzina con gravi lesioni è stata evacuata a Sora, in provincia di Frosinone. Danni anche in alcuni centri della provincia di Rieti. Un ferito a Palena, in provincia di Chieti, dove un uomo si è lanciato per la paura dal terzo piano.

    EDIFICI PUBBLICI E COLLEGAMENTI - La rete della telefonia mobile e fissa nelle zone colpite dal terremoto è stata rimessa in funzione. L'80% delle 15 mila utenze di energia elettrica saltate è stata ripristinata già entro le 9. Le linee ferroviarie principali sono tutte operative, mentre sono in atto gli accertamenti sulle linee regionali. In corso verifiche sui tratti autostradali, alcuni dei quali sono stati chiusi. In corso lavori di riparazione sugli acquedotti nel Teramano e a Pescara. Chiuse le scuole: «Prima di riaprirle faremo molti accertamenti», ha detto il ministro dell'Istruzione Maria Stella Gelmini. Le carceri hanno invece «complessivamente tenuto», ha dichiarato il ministro della Giustizia, Angelino Alfano.

    OFFERTE DI AIUTO - Oltre che da tutte le regioni italiane, offerte di aiuto sono arrivate da molti Paesi e dalla Commissione europea. «In questo momento possiamo dire che la macchina italiana è perfettamente in grado di far fronte alle esigenze», ha detto Agostino Miozzo, dirigente della Protezione civile. «Se nel corso delle operazioni dovessimo avere problemi, i nostri amici sarebbero pronti a intervenire». Ferdinando Nelli Feroci, rappresentante italiano presso l'Ue, ha dichiarato che Roma ha chiesto l'intervento del fondo europeo di solidarietà per le catastrofi naturali.

    ARRESTI PER SCIACALLAGGIO - Primi arresti per sciacallaggio all'Aquila. Lo ha riferito il capo della polizia, Antonio Manganelli. «Ho appena visto arrivare nella tendopoli adibita a questura degli arrestati che sono stati sorpresi mentre rubavano nelle case che erano state lasciate vuote».


    06 aprile 2009

    fonte: http://www.corriere.it/

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

    Il ricercatore Infn, inventore di un sistema per prevedere i terremoti,
    nei giorni scorsi era stato accusato dalla magistratura di procurato allarme

    Lo sfogo di Giampaolo Giuliani
    "Qualcuno deve chiedermi scusa"

    di FEDERICA CRAVERO


     

    Giampaolo Giuliani

    TORINO - "Ci sono persone che devono chiedermi scusa e che avranno sulla coscienza il peso di quello che è accaduto". È arrabbiato, distrutto, Giampaolo Giuliani, ricercatore ai laboratori del Gran Sasso dell'Istituto nazionale di fisica nucleare, che ha messo a punto un sistema in grado di prevedere i terremoti. Nei giorni scorsi lo strumento da lui creato aveva rilevato la presenza massiccia di precursori dei terremoti nella zona di Sulmona, attraverso i livelli di radon liberati dalla terra. Poi il sisma non era avvenuto e lui era stato denunciato per procurato allarme. Ma le sue previsioni, evidentemente, non erano errate, ma soltanto anticipate.

    Cosa ha pensato quando ha visto che il suo allarme non era ingiustificato?
    "Questa notte non sapevo più a chi rivolgermi, vedevo la situazione che stava precipitando e io non potevo fare nulla perché ho ricevuto un avviso di garanzia per aver detto che ci sarebbe stato un terremoto".

    Lei vive all'Aquila, come ha vissuto il sisma?
    "Qui ci sono dei morti, cinquantamila persone senzatetto, una situazione drammatica, nemmeno durante i bombardamenti in guerra si vedevano cose del genere. Vedevamo le case muoversi, una sensazione tremenda, anche se per me si aggiungeva la rabbia ".

    Lei è stato anche messo in ridicolo per la sua previsione. Come si sente adesso?
    "Di me sono state dette delle cose tremende. Mi hanno dato dell'imbecille, perché i terremoti non si possono prevedere. Ma era una situazione creata ad arte. Io adesso non ce la faccio nemmeno a parlare, la situazione è troppo grave. Ma adesso c'è gente che mi deve chiedere scusa".

    A chi si riferisce?
    "Al capo della protezione civile Guido Bertolaso: andate a leggere cosa ha dichiarato di me. E poi parlo del sindaco di Sulmona e dell'assessore alla protezione civile. Mi devono chiedere scusa sulle pagine dei giornali nazionali. Queste persone portano sulla coscienza un peso enorme".

    (6 aprile 2009 )

    Fonte:

    FEDERICA CRAVERO

    da Repubblica.it

     

     

  • L'esperto denunciato per il suo allarme«Confermo: lo si poteva prevedere»
  • Duramente ripreso dal capo della Protezione civile Bertolaso

    L'esperto denunciato per il suo allarme
    «Confermo: lo si poteva prevedere»

    Giampaolo Giuliani aveva detto: «Ci sarà un sisma disastroso». Ora ribadisce: «Loro sapevano»

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    MILANO - Il capo della Protezione civile, Guido Bertolaso, inviperito martedì 31 marzo si era scagliato contro «quegli imbecilli che si divertono a diffondere notizie false», chiedendo una punizione. Tra gli «imbecilli» c'era Giampaolo Giuliani, ricercatore presso i Laboratori nazionali del Gran Sasso che, in seguito allo sciame sismico che sta interessando l'Abruzzo da più di un mese, aveva lanciato l'allarme: la regione sarà colpita domenica 29 marzo da un terremoto «disastroso». Giuliani è stato denunciato per procurato allarme. E Bertolaso ha ripetuto che «lo sanno tutti che i terremoti non si possono prevedere». Invece Giuliani ora dopo il dramma conferma: «Non è vero, noi l'avevamo previsto»

    Audio - Giuliani: «Loro sapevano, si poteva prevedere»

    LA DENUNCIA: «SI POTEVA CAPIRE» - Oggi, dopo la tragedia, Giuliani parla con amarezza: «C'è il rischio che domani mi mettano in galera - dice - ma confermo: non è vero, è falso, che i terremoti non si possono preveder. Sono 10 anni che noi riusciamo a prevedere eventi di questo tipo in una distanza di 100-150 chilometri da noi. Da tre giorni - continua- vedevamo un forte aumento di radon, al di fuori della soglia di sicurezza. E forti aumenti di radon segnalano forti terremoti. Questa notte il mio sismografo denunciava una forte scossa di terremoto e ce l'avevamo online. Tutti potevano osservarlo e tanti l'hanno osservato. Poteva essere visto ce ci fosse stato qualcuno a lavorare o si fosse preoccupato. Abbiamo vissuto la notte più terribile della nostra vita, sono sfollato anche io... Questi scienziati canonici, loro lo sapevano che i terremoti possono essere previsti».

    ALLARME - Nella notte del 29 marzo c'era infatti stato a Sulmona un terremoto di 4 gradi della scala Richter. Questo e la «profezia» aveva fatto scattare il panico tra i cittadini di Sulmona e dintorni. L'analisi di Giuliani era basata sull'analisi di un gas radioattivo, il radon, che si libera dal sottosuolo quando le faglie vengono attivate il gas trova una via di fuga giungendo in superficie. Giuliani aveva dato anche un'indicazione precisa dell'allarme: da lì a poche ore. Il sisma però non era avvenuto. Ma la terra si è scatenata circa una settimana dopo. E ora le polemiche divampano. Anche se, per onestà, occorre dire che un conto è dire «ci sarà un terremoto», un altro è dire con precisione in quale zona colpirà e soprattutto quando. Per evitare di far evacuare migliaia di persone per settimane intere prima che succeda effettivamente qualcosa.


    06 aprile 2009

    Fonte: http://www.corriere.it

     

     

    «Aiuti per ora non necessari». Convocato un consiglio dei ministri straordinario

    • «Fondi per aiuti e 5mila soccorritori»
    • fonte: http://www.corriere.it

     

     

    • > In Primo Piano <
    • Muore abbracciando i due figliMadre muore ma salva bimba di 2 anni
    • Il dramma dei più piccoli

      Muore abbracciando i due figli
      Madre muore ma salva bimba di 2 anni

      A Fossa morta una bambina russa, salva la gemellina. Quattro piccoli soffocati da polvere e calcinacci

      L'AQUILA - Tra le vittime del drammatico terremoto che ha colpito L'Aquila e i comuni limitrofi c'è anche una mamma, morta abbracciando i due figli. I tre sono stati ritrovati, abbracciati, nel letto di casa dai soccorritori e probabilmente sono morti colpiti dalle macerie. La mamma e i due bimbi abitavano in un palazzo di quattro piani in via Campo di Fossa, una traversa di via XX Settembre, che si è letteralmente sgretolato su se stesso. Via XX Settembre è la più colpita.

      MUORE MA SALVA LA FIGLIA - Dalle macerie di un'abitazione crollata in località San Gregorio (L'Aquila) è stata estratta viva una bambina di due anni mentre la mamma è morta nel tentativo di fare scudo con il proprio corpo alla piccola, lo riferiscono fonti dei vigili del fuoco.
      I vigili del fuoco hanno immediatamen te organizzato il trasferimento della bambina in elicottero verso il primo ospedale disponibile. Alcuni tecnici dei pompieri si stanno recando in questa ore all'Aquila per effettuare una serie di verifiche di stabilità agli edifici.

      BIMBA RUSSA MORTA, SALVA LA GEMELLINA - A Fossa, piccolo centro a pochi chilometri da L'Aquila, si registrano finora quattro morti, una bambina di appena 3 anni e tre anziani. Il sindaco Luigi Calvisi ha spiegato che la «piccola morta era russa ed era venuta ad abitare con la famiglia da appena un mese; la sorella gemella si è salvata, è in buone condizioni, e la mamma è ferita».

      BAMBINI SOFFOCATI DAI CALCINACCI - Non ce l'hanno fatta invece quattro bambini soffocati dai calcinacci e dalla polvere. «Ho tentato insieme con i rianimatori di salvarli: uno di 12/13 anni, altri di quattro-cinque anni ma non c'è stato nulla da fare perché sono arrivati in ospedale praticamente soffocati». Non riesce a darsi pace il dirigente medico del reparto di neonatologia dell'ospedale San Salvatore del capoluogo abruzzese, Bernardino Persichetti, ospedale danneggiato al 90%. Il medico, in prima linea insieme con numerosi colleghi nel prestare assistenza soprattutto ai più piccoli, sottolinea che si tratta di una «tragedia indicibile». «C'è l'intervento massimo da parte di tutti - spiega - ma non c'è un piano coordinato e preordinato. Tutto è lasciato alla buona volontà ed allo spirito di solidarietà che comunque sono massimi». Persichetti, come altri in questi momenti, è convinto che il numero delle vittime ed in particolare dei bambini, sia destinato purtroppo ad aumentare.


      06 aprile 2009

    • Fonte: http://www.corriere.it

    «Aiuti per ora non necessari». Convocato un consiglio dei ministri straordinario

    «Fondi per aiuti e 5mila soccorritori»

    Berlusconi: «Il sisma era prevedibile? Non è il momento delle polemiche, prima pensiamo ad agire»

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    L'AQUILA - Il consiglio dei ministri si riunirà per una seduta straordinaria, questa sera alle 19 a Roma, per definire i primi interventi d'urgenza con cui fare fronte all'emergenza creata dal terremoto in Abruzzo. Lo ha spiegato il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, che dopo avere sorvolato in elicottero tutta l'area interessata dal sisma ha tenuto una conferenza stampa, assieme al ministro dell'Interno Roberto Maroni e al sottosegretario alla Protezione civile Guido Bertolaso, nella sede della Guardia di Finanza di Coppito, una frazione dell'Aquila.

    «SUBITO I FONDI» - Il premier ha spiegato di aver visto, dall'alto, uno spettacolo devastante. Ma di avere notato subito che la macchina dei soccorsi e del volontariato si è messa in moto: «Sorvolando la regione - ha spiegato il premier- ho visto che dovunque c'è un crollo c'è qualcuno che aiuta. E posso dire fin d'ora che nessuno viene e sarà lasciato solo». In particolare, il presidente del Consiglio ha assicurato che nel corso della riunione straordinaria di Palazzo Chigi «vareremo i fondi necessari per la situazione». «Per quanto riguarda la spesa economica - ha precisato -, non ci saranno problemi. Il governo ha già attivato il Fondo catastrofi europeo».

    «AIUTI NON NECESSARI» - Il premier ha poi esortato a non avere fretta nella promozione di raccolte di fondi e di aiuti: «Le iniziative che si sono avviate per dare aiuto è meglio che non intervengano per il momento. Abbiamo ciò che serve ed è sufficiente. Gli aiuti potranno essere organizzati successivamente, ora potrebbero dare nocumento all'opera che già stiamo portando avanti e che ritengo tempestiva ed adeguata».

    SOCCORRITORI E VITTIME - Il premier ha poi cercato di fare il punto della situazione, riportando le informazioni fornitegli dalla protezione civile: «Al momento si stanno estraendo le persone che stanno sotto le macerie, senza usare mezzi meccanici, perché in questa fase è meglio farne a meno». Il capo del governo ha inoltre spiegato che «in questo momento stanno operando 4 mila soccorritori e mille unità», cinquemila persone che instancabilmente stanno cercando di verificare nei tempi più rapidi se vi siano ancora persone intrappolate tra i detriti degli immobili crollati facendo il possibile trarle in salvo. Tra le vittime del sisma, ha spiegato il capo dell'esecutivo, «ci sono anche due studenti di cui uno proveniente dalla Repubblica Ceca». E agli oltre 90 morti già accertati si aggiungono «1.500 feriti».

    «MIGLIAIA DI SENZA CASA» - «Il numero dei senza casa è di diverse migliaia - ha poi detto Berlusconi -, ma non abbiamo ancora la possibiltà di dare un numero che abbia una certezza di approssimazione». Il capo della protezione civile Guido Bertolaso ha poi precisato che per la sistemazione dei senza casa «sono stati requisiti di fatto tutti gli alberghi della costa abruzzese adriatica» mentre «le colonne mobili della protezione civile e i vigili del fuoco installeranno anche dei centri di accoglienza con tende e punti di assistenza sanitaria e cucine da campo per chi non vorrà allontanarsi troppo da questa zona». Il presidente del consiglio ha poi annunciato che è già in corso la realizzazione di una tendopoli con 2 mila tende, ognuna delle quali può contenere 8-10 persone. «Il messaggio che rivolgo ai cittadini dell'Aquila - ha poi detto rivolgendosi attraverso le telecamere alla popolazione locale - è quello di non restare nelle case lesionate», eventualmente raggiungendo famigliari e parenti che risiedono al di fuori delle zone colpite dal sisma. Anche perchè, ha aggiunto, «non c'è nessuno che possa dire che non ci saranno altre scosse nelle prossime ore o nei prossimi giorni».

    «IMPOSSIBILE PREVEDERE» - A chi gli chiedeva se sia stato fatto tutto per evitare a priori la tragedia, Berlusconi ha risposto spiegando che «non esistono dati scientifici per prevenire le scosse». «C'è stata - prosegue - una riunione della commissione Grandi Rischi di cui fanno parte i maggiori esperti di ingegneria sismica in Italia. Ora bisogna pensare a risolvere la situazione e poi a come prevenire». Una posizione confermata anche da Bertolaso: «Tutte le informazioni e i dati in mano ai massimi esperti hanno stabilito che non era prevedibile una situazione di terremoto più grave di quella che si era verificata nei giorni scorsi. Non c'era alcun elemento tecnico-scientificoche potesse dire che ci sarebbe stata una scossa così. L'unica cosa che si poteva fare era preparare il sistema e questo è stato fatto». E in ogni caso, ha tagliato corto Berlusconi, «non è il momento di dare luogo a discussioni: adesso bisogna reagire con i fatti e con l'azione. Quando avremo sistemato tutte le cose, si potrà cominciare a discutere sulla prevedibilità o meno di questi terremoti».

     

     

     

    • Napolitano: «Colpito dalla tragedia»Da Obama condoglianze a popolo italiano

     

    Un minuto di silenzio alla Camera. medvedev: «pronti a fornire assistenza»

    Napolitano: «Colpito dalla tragedia»
    Da Obama condoglianze a popolo italiano

    Il presidente ha espresso solidarietà agli amministratori locali. Papa: «Prego per vittime, soprattutto i bambini»

    MILANO - Il presidente americano Barack Obama manda le proprie condoglianze al popolo italiano, quello russo Medvedev promette «tutta l'assistenza necessaria». La notizia del terremoto che ha devastato l'Abruzzo fa il giro del mondo e non può lasciare indifferenti. Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, si è detto «profondamente colpito dalla tragedia» e ha espresso vicinanza e solidarietà al presidente della Regione, al sindaco dell'Aquila e alle altre autorità locali. Il presidente è in costante contatto con Guido Bertolaso, che coordina le operazioni di soccorso.

    CONDOGLIANZE DI OBAMA - Da Ankara, dove si trova in visita ufficiale, Barack Obama ha inviato le sue condoglianze all'Italia durante una conferenza stampa a fianco del presidente turco Abdullah Gul; anche lui, a capo di un paese a forte rischio sismico, ha espresso il proprio dispiacere per l'accaduto. «Desideriamo porgere le nostre condoglianze alle famiglie italiane colpite dal terremoto - ha detto Obama -. Ci auguriamo che i soccorsi riescano a ridurre al minimo i danni per le vittime. Mettiamo a disposizione le nostre squadre di soccorso nel caso in cui ce ne fosse bisogno».

    AIUTI DALLA RUSSIA - Ha espresso il proprio cordoglio a Napolitano e Berlusconi il presidente russo Dmitri Medvedev: il premier oggi era atteso a Mosca per un incontro bilaterale ma ha annullato la visita. «La Russia è pronta a fornire all’Italia tutta l’assistenza necessaria a seguito di questa catastrofe» ha scritto il leader del Cremlino in un telegramma, ufficializzando la volontà di inviare aiuti o supporti operativi nella zona terremotata.

    TELEGRAMMA DEL PAPA - Anche il Papa ha espresso «viva partecipazione al dolore delle care popolazioni» colpite dal terremoto, pregando «per le vittime e in particolare per i bambini» e incoraggiando sia i superstiti che «quanti in vario modo si prodigano» nei soccorsi.Benedetto XVIlo ha scritto in un telegramma all'arcivescovo dell'Aquila, Giuseppe Molinari.

    IL PARLAMENTO ITALIANO - Il presidente della Camera, Gianfranco Fini, in apertura di seduta ha espresso solidarietà a vicinanza a nome dell'assemblea di Montecitorio alla popolazione abruzzese e quindi ha invitato i deputati ad osservare un minuto di silenzio. «In questo momento l'Italia intera si stringe unita e commossa intorno ai nostri connazionali colpiti da questa tragedia», ha detto Fini. Il presidente del Senato, Renato Schifani, ha invece annunciato che martedì pomeriggio, nel corso del Consiglio di presidenza appositamente convocato, proporrà una sottoscrizione per le vittime del sisma.


    06 aprile 2009
    fonte:
    http://www.corriere.it/

    Qua si ringrazia vivamente tutti i quotidiani sopra citati per le informazioni tempestive ed esaustive in merito a questa assurda tragedia che ci auguriamo non si ripeta piu' per il futuro!

  • by The HulkeNetWorks Staff

     

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    www.terninrete.it/headlines/articolo_view.asp?ARTICOLO_ID=174803
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